domenica 30 marzo 2014

VACCINI: SCIENZA O BUSINESS

Allora, come promesso, fuoco alle polveri!
Vi siete mai chiesti qual'è la ratio scientifica che supporta la prescrizione vaccinale di massa come risorsa epidemiologica? Qual'è la logica per cui dovremmo iniettare virus in bimbi sani provvisti di un corredo immunitario fantastico lasciato dalla madre come primo atto d'amore? 
Qualcuno obietterà: "ma sono virus attenuati o inattivati, necessari a creare una risposta anticorpale adeguata contro le possibili infezioni; è una profilassi primaria per chi vive in un mondo sempre più globalizzato e praticamente senza confini". Se il sistema immunitario potesse parlare, e ahimè spesso lo fa, chiederebbe ai soloni della medicina di rispondere a queste semplici domande:
  1. Perché io, che ho naturalmente sotto controllo la situazione, che conosco perfettamente se e come intervenire, devo fare le prove generali della mia efficienza combattendo un'infezione virtuale?
  2. Esistono dimostrazioni scientifiche della mia incapacità a difendere un organismo sano e vitale?
  3. Perché devo confrontarmi con virus coltivati su cellule cancerizzate e additivati con sostanze chimiche tossiche come mercurio, piombo, alluminio, thymerosal, oltre a patogeni derivanti da ospiti intermedi come il virus SV-40 presente nelle scimmie? Faccio il guardiano o lo spazzino?
  4. Sono così rischiose le malattie per cui somministrate i vaccini in Paesi altamente civilizzati? Vi pare possibile che un neonato possa contrarre il tetano o l'epatite B standosene comodamente a casa nel 2014? Perché il tasso di morbilità e mortalità nei bambini è aumentato ubiquitariamente malgrado la profilassi vaccinale attuata in modo così indiscriminato? 
  5. Sono davvero responsabile dell'incremento di malattie autoimmuni e cancro, o non siete stati voi ad avermi fuorviato dall'inizio presentandomi patogeni che probabilmente non avrei mai incontrato e comunque avrei affrontato secondo natura, senza il vostro insensato contributo? 
Provate a farvi le stesse domande ed arriverete ad un'unica conclusione: NON esiste alcun presupposto scientifico a sostegno della prassi vaccinale, se non la logica del profitto sposata dalle Aziende che dai vaccini traggono proventi inestimabili. L'assioma è semplice: io Azienda farmaceutica investo in pubblicità terroristica che spaccio per educazione sanitaria e ti acquisisco oggi come cliente; se a causa dei miei vaccini svilupperai malattie gravi e invalidanti sarai ancora mio cliente... finché morte non ci separi.
Siete ancora convinti di voler vaccinare i vostri figli? Ok, sotto la vostra responsabilità potete farlo, ma siate pienamente consapevoli delle vostre scelte! Sappiate comunque che se decideste per il NO sarete tutelati. Cominciate con il consultare questo sito: http://www.comilva.org e decidete in libertà.

Alla prossima.

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