sabato 1 novembre 2014

VIVISEZIONE, UN'ASSURDA MOSTRUOSITA'

Malgrado tutte le evidenze scientifiche sull'inutilità della sperimentazione animale, stiamo ancora assistendo a questa cruenta ed antiscientifica pratica. Migliaia di creature innocenti vengono sacrificate oggi giorno in nome di una scienza ignorante ed obsoleta, posseduta dai paradigmi darwiniani e ostinatamente aggrappata alle leggi di un ormai medievale positivismo che nulla ha portato alla ricerca. Questi soloni ignorano la fisica quantistica, l'epigenetica, la nuova biologia. Persino la statistica, per quanto da sempre opinabile, offre ormai conforto al loro delirio di onnipotenza. Restano convinti delle similitudini fisiologiche fra specie diverse, brancolando nel buio più totale. Propagandano nuovi farmaci accreditati come efficaci perché sperimentati in vivo sugli animali, un'assurdità non solo feroce ma anche molto pericolosa in quanto indice di una metodologia confusa e disorganizzata: chi ci assicura che se funziona sulla cavia funzionerà anche sull'uomo? Gente anacronistica, legata al mito della genetica come "deus ex machina" della salute e della malattia, che gioca a fare Dio con mezzi sofisticati ma idee primordiali. Promulgatori di menzogne in cui caparbiamente credono, o forse fingono di credere.
Tuttavia, se il fenomeno esiste, molto dipende dall'insensibilità delle persone che ancora distinguono gli animali d'affezione - i nostri cari ospiti del focolare - da bestie indifferenti e dunque sacrificabili. Per costoro proporrei una visita istruttiva negli stabulari, anziché la gita domenicale alla ricerca di un cucciolo magari blasonato che riempia il loro vuoto interiore. Già perché va detto anche di coloro che umanizzano l'animale da compagnia finché li appaga, per disfarsene con noncuranza quando diventa scomodo o semplicemente non serve più. Fino a quando non impareremo il rispetto per la natura degli anima-li resteremo ciechi alla comprensione della nostra natura e della nostra meta nel mondo.

Alla prossima.

martedì 27 maggio 2014

UN AIUTO AI BIMBI VACCINATI

Più volte sono tornato sul tema delle vaccinazioni pediatriche confutandone la necessità e soffermandomi sui rischi che esse comportano per il sistema immunitario, peraltro in via di sviluppo, di un organismo sano e in crescita. Malgrado autorevoli fonti scientifiche abbiano posto l'accento sulle correlazioni fra prassi vaccinale e sviluppo di patologie autoimmuni anche gravi, continua a perpetrarsi questa pratica di massa fomentata dal terrorismo psicologico che la medicina esercita sui genitori, contro ogni evidenza della statistica epidemiologica: non è infatti dimostrato che le vaccinazioni esercitino un ruolo protettivo garantito, mentre è acclarato il rischio potenziale di conseguenze letali o invalidanti nei bimbi vaccinati.  
Per questa ragione giungono alla mia osservazione sempre maggiori richieste da parte dei genitori, che hanno compreso l'errore, circa la possibilità di rimediare almeno in parte eliminando il carico tossinico a cui hanno involontariamente sottoposto i loro figli: virus, additivi chimici, metalli pesanti.
Motivato da tali richieste ho messo a punto un programma di diagnosi e terapia al fine di valutare le ripercussioni organiche e trattarne le conseguenze: anche se il gesto è stato compiuto è sempre possibile limitare i danni. In questo approccio ho cercato di perseguire i seguenti obiettivi principali:
  • MONITORARE LA CAPACITA' IMMUNITARIA IN RISPOSTA ALLA VACCINAZIONE
  • VALUTARE IL LIVELLO DI INTOX CELLULARE DA ADDITIVI E METALLI PESANTI
  • RIEQUILIBRARE LA RISPOSTA IMMUNITARIA PER EVITARE FUTURE PATOLOGIE
Tutto ciò è possibile mediante semplici test di bio-risonanza eseguibili in Studio, in un'unica seduta e senza alcuno stress per i piccoli pazienti. In base ai risultati sarà possibile impostare il trattamento più adeguato che sarà naturalmente personalizzato poiché in omeopatia - fortunatamente - non esistono protocolli standardizzati, bensì schemi mirati alle esigenze del singolo caso.
Resto a disposizione di quanti desiderino aderire o approfondire questo tema, a mio avviso particolarmente importante. - Per informazioni sono reperibile al n. 3333942207 dalle ore 11 alle 12.

Alla prossima.

domenica 4 maggio 2014

GUARISCI TE STESSO

Ormai è chiaro: la scienza positivista - quella di Cartesio e Newton - ha chiaramente dimostrato le sue lacune. Il modello meccanicista non trova più riscontro, affossato dalle evidenze della fisica quantistica ed anche la Medicina che da anni ne aveva sposato la causa lotta strenuamente per difendere un paradigma ormai obsoleto. Il medico deve rassegnarsi ad abbandonare lo status di deus ex machina e tornare alla propria dimensione di portavoce della più nobile ars curandi
La fiducia riposta nella diagnostica e terapia convenzionali da parte di malati ridotti ad oggetto di studio sta cessando di esistere, superata dal ritorno alla consapevolezza di un Sé autoriparatore.
Per questa ragione vedo con gioia il coronarsi di un progetto al quale da sempre ho dedicato cure ed attenzione: il medico in veste majeutica, colui che riesce a condurre il malato a comprendere le cause del suo male e farsene carico per guarire. Non più deleghe ai soloni, ma piena auto-consapevolezza del male di esistere. 
Immaginate il nostro cervello come un hardware, un foglio bianco sul quale fin dalla nascita - e parrebbe anche in fase prenatale - sono stati inseriti software malevoli ed arbitrari desunti da pregiudizi e false credenze, tabù e convenzioni puramente transculturali. Ebbene ciascuno di noi imposta la propria esistenza e le proprie aspettative in relazione a questi programmi precostituiti senza di fatto coglierne il senso, ma soprattutto eludendo il senso della vita e la propria missione in essa. 
Ma poiché per l'evoluzione ciò non ha senso qualcosa deve intervenire a correggere un percorso deviato. Ed ecco il sintomo, la malattia, il dolore, la sofferenza. La Medicina ci ha illusi che questi fossero accidenti occasionali, casuali interferenze biologiche da contrastare; chi meglio della Scienza avrebbe potuto aiutarci, prendendosene cura in modo tanto (arrogantemente) amorevole? Sei malato? Noi siamo la tua speranza e la tua salvezza, noi abbiamo le giuste armi per sanarti: radiografie, ecografie, risonanze, TAC, PET ... e poi vaccini, antibiotici, chemioterapici, chirurgia d'eccellenza.
Sfortunatamente non è proprio così. La delega mitiga, ma non risolve. Il medico non è te, è altro da te.
Vecchia morale: "Se ti ammali non è colpa mia, se guarisci è merito mio, se non guarisci è colpa tua".
Ed eccoci alla svolta: la salute è unicamente funzione della consapevolezza, di sé e del mondo... e di noi nel mondo. Cominciamo a vedere la malattia non come casualità ma come causalità, non come castigo ma come opportunità. Il nostro suggeritore interno, colui che conosce la nostra missione nella vita, ci avverte attraverso il sintomo su ciò che stiamo sbagliando e ci indica simbolicamente come uscire dal loop che ci imprigiona. Se opportunamente guidati prenderemo atto della situazione e troveremo il modo di uscirne. Occorre anzitutto individuare e disinstallare i software inutili e dannosi, ripulire il nostro hardware e riscoprire i programmi mentali davvero utili e necessari a recuperare salute, serenità e sicurezza. Solo così saremo artefici del nostro destino, motivati a crescere virtuosi.
Questa è la ragione per la quale dedico la prima mezz'ora della visita ad aiutare il malato a capire il significato simbolico del suo male, scoprirne insieme le cause remote e progettarne insieme la soluzione. Noi non vendiamo salute ma stringiamo un'alleanza terapeutica, conferendo al termine thérapeia l'originario significato di cura dell'anima, poiché ogni malattia è solo sofferenza dell'anima.
Nuova morale: "Se ti ammali dipende  da te, se guarisci è merito tuo, se non guarisci riproviamoci"...
Quindi, se siamo come siamo e non come dovremmo o vorremmo, lasciamo fuori la genetica: il povero DNA non stabilisce nulla a priori. Il nostro cervello cellulare è la membrana e non il nucleo, da lì ci pervengono le istanze esterne e giacché ogni cellula del nostro organismo è dotata della stessa intelligenza noi riceviamo continuamente input ambientali che, se tarati su false credenze, possono depistarci evocando risposte allo stress che finiranno per farci ammalare. Non ci resta dunque che riprogrammare il nostro sistema sulla giusta frequenza bypassando arcaici miti e tabù: saremo liberi !!

Alla prossima.

domenica 30 marzo 2014

VACCINI: SCIENZA O BUSINESS

Allora, come promesso, fuoco alle polveri!
Vi siete mai chiesti qual'è la ratio scientifica che supporta la prescrizione vaccinale di massa come risorsa epidemiologica? Qual'è la logica per cui dovremmo iniettare virus in bimbi sani provvisti di un corredo immunitario fantastico lasciato dalla madre come primo atto d'amore? 
Qualcuno obietterà: "ma sono virus attenuati o inattivati, necessari a creare una risposta anticorpale adeguata contro le possibili infezioni; è una profilassi primaria per chi vive in un mondo sempre più globalizzato e praticamente senza confini". Se il sistema immunitario potesse parlare, e ahimè spesso lo fa, chiederebbe ai soloni della medicina di rispondere a queste semplici domande:
  1. Perché io, che ho naturalmente sotto controllo la situazione, che conosco perfettamente se e come intervenire, devo fare le prove generali della mia efficienza combattendo un'infezione virtuale?
  2. Esistono dimostrazioni scientifiche della mia incapacità a difendere un organismo sano e vitale?
  3. Perché devo confrontarmi con virus coltivati su cellule cancerizzate e additivati con sostanze chimiche tossiche come mercurio, piombo, alluminio, thymerosal, oltre a patogeni derivanti da ospiti intermedi come il virus SV-40 presente nelle scimmie? Faccio il guardiano o lo spazzino?
  4. Sono così rischiose le malattie per cui somministrate i vaccini in Paesi altamente civilizzati? Vi pare possibile che un neonato possa contrarre il tetano o l'epatite B standosene comodamente a casa nel 2014? Perché il tasso di morbilità e mortalità nei bambini è aumentato ubiquitariamente malgrado la profilassi vaccinale attuata in modo così indiscriminato? 
  5. Sono davvero responsabile dell'incremento di malattie autoimmuni e cancro, o non siete stati voi ad avermi fuorviato dall'inizio presentandomi patogeni che probabilmente non avrei mai incontrato e comunque avrei affrontato secondo natura, senza il vostro insensato contributo? 
Provate a farvi le stesse domande ed arriverete ad un'unica conclusione: NON esiste alcun presupposto scientifico a sostegno della prassi vaccinale, se non la logica del profitto sposata dalle Aziende che dai vaccini traggono proventi inestimabili. L'assioma è semplice: io Azienda farmaceutica investo in pubblicità terroristica che spaccio per educazione sanitaria e ti acquisisco oggi come cliente; se a causa dei miei vaccini svilupperai malattie gravi e invalidanti sarai ancora mio cliente... finché morte non ci separi.
Siete ancora convinti di voler vaccinare i vostri figli? Ok, sotto la vostra responsabilità potete farlo, ma siate pienamente consapevoli delle vostre scelte! Sappiate comunque che se decideste per il NO sarete tutelati. Cominciate con il consultare questo sito: http://www.comilva.org e decidete in libertà.

Alla prossima.

sabato 29 marzo 2014

MENO E MEGLIO

60 anni compiuti ieri, tempo di cambiamenti. 
La lunga esperienza maturata su social network più disparati mi ha insegnato che finché la quantità prevarrà sulla qualità la comunicazione sarà sempre inefficace. Per questo, tagliati i rami secchi, ho deciso di esprimere il mio pensiero solo attraverso questo Blog e focalizzarmi su temi effettivamente utili al cambiamento: via i vecchi paradigmi concettuali, le frasi ad effetto, le ridondanze ideologiche, il qualunquismo populista, il narcisismo a buon mercato.
Due terzi della mia vita sono comunque trascorsi e dedicherò il resto solo alle questioni in cui credo.
Da uomo e medico di esperienza ultra-trentennale concentrerò le mie energie sulle campagne che più mi stanno a cuore; poco importa se non entrerò nella storia, avrò fatto comunque il mio dovere!

  • CAMPAGNA CONTRO LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
  • IMPEGNO PER L'ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE
  • PROMOZIONE DEL DIRITTO ALLE CURE ALTERNATIVE
Tre temi importanti, forse non da tutti condivisi, ma di ineludibile attualità. Se volete seguitemi...



Alla prossima.